Estratto da Vita Cruda ©

Dedicato alle anime

che navigano a vista

tra le foreste ed i suoi fuochi

tra le acque limpide e la melma.

So friends …

 

I mondi ruotano. Gli anni corrono.
La cima vacua dell’universo in terra
ci trattiene nelle tenebre degli occhi.
E tu, anima di fatica, sudi, sorda,
e ritorni ancora sulle macchie pallide della felicità?
Che sia l’abito del dì della festa, questa tenebrosa
malia del vizio per la virtù! Riprendi fiato, voltati.
Il passato denuncia il presente per appagamento!
Ma quando la fine? Non basteranno forze al vanto
per ascoltare senza requie il rumore molesto …
Dammi la mano amico mio! ossa contro ossa,
ci assopiremo alla vita.

 

Alibi

 

Sarà altrove scritta la tua fine
come l’inizio nei solchi ad albeggiare.

Chi si abbandonò nel calco proprio
della giovinezza accecandosi
di menzogne a mezzodì?

 

Io Mia Donna

 

Come donare il volto al mondo!

Marcio sulle gambe, nel vocio del fango,

sui riflessi, nella luce dei lampioni;

sono slancio contro corrente.

 

Per ogni vertigine solitaria,

un sorso indietro

… e mi allontano.

 

Salto dopo salto, è una capriola, un sussulto!

Ma fu tremore prima della fioritura …

 

Odori e spettri uggiosi placano la vorticosa

fuga in questo mio cerchio chiuso.

 

Oh fossi così bella anche per te che non esisti!

 

Mani d’acciaio! Senza labbra mi bacerò nell’acqua …

Roboante l’alba che risorge per mano

di silenti memorie, ormai di ruggine imbandite.

 

Come donare il volto al mondo!

 

Prima dell’amore nella carne!

… danno ai popoli ed inganno.

Solco la distanza del bianco fiore sconosciuto.

 

Solo echi di vita che gridano rivalsa e intanto,

tra le candide sponde … con gagliardo passo,

Procedo! mai più sposa,

un cane affamato,

Procedo! con lo stendardo

per ogni desiderio di bava imbrattato,

da proiettili di tempo risparmiato,

con fremito dolce e lieve

nelle mie perle d’argento,

 

Uno sguardo adornato come Cristo,

ad ogni mia spina una sorgente …

Chi mi guida? – Io Mia Donna ...

e la tua bocca aperta al tempo.

 

(...) Voglio piangere di poesia, distruggere ogni convenzione, dipingere un racconto sulle ginocchia, scuotere la vita, rinascere nella morte, scalpitare nella carne ... è solo Vita Cruda e non c'è tempo per l'alibi di te. Sei solo un assassino. (...)

Annarita Borrelli

Da Lontano

 

Ha trascinato il vento da lontano …

… sabbia che sgrana pelle e macerie …
E tra le sue lucenti dune …
una promessa annunciata, canto dal gelo.
Darei il cuore sui tuoi occhi! Oh tu!
magnifica culla per gli angeli delle paludi!
In quell’azzurro smisurato … sapori e malie,
nell’ attesa della nuova primavera.
Ancor fremono bufere invernali,
sotto le soglie d’un giorno regalato.
Cupe, intrepide, profonde …
le tue notti in questa voce! …
Odori ardenti d’animo possente …
sfiorano pieghe d’argento …
Ha trasportato il vento da lontano
Tenera! Tremenda! …
… valorosa … stella della sera.

Photo from Art Performance by Marina Abramovic

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