Maurizio Galimberti - Milano

Scomporre per ricomporre, disinfettare per rimarginare, analizzare per sintetizzare, un esercizio sensoriale e concettuale che si trasforma in disciplina attraverso la fotografia. Caos che determina e ordina i disordini, alla ricerca di soluzioni uniche. In realtà siamo nel cuore di un’architettura sistemica in cui tutto convive con il contrario di tutto. (...)

Alex Angi - Turbo Jungle

Dinanzi all'invasione tutto ciò che è contemporaneo diventa primordiale. Secondo questa credenza l’opera “Turbo Jungle” di Alex Angy viene da lontano e invade lo spazio primitivo che l’accoglie … e così l’arte ricorda la storia degli assalti … improvvisi, catastrofici, devastanti … una storia di occupazione e resistenza che si ripete da secoli per volere di un potere caustico del destino che purifica e semplifica prima di educare alla sopravvivenza. Si può resistere all'invasione di un esercito conosciuto, ma non all'irruzione del mondo delle idee. (...)

Salvatore Alessi - Hourglass

L’infinito è sottosopra, ma la carne si trasforma, si muove, cola e poi levita. Implodiamo, scivoliamo, ci alterniamo, ci ammucchiamo … travasiamo come in una clessidra, fievoli corpi che galleggiano in una dimensione non aperta, senza ossigeno, senza regole … (...)

Elvio Chiricozzi – Un brusio d’ali

“Un brusio d’ali” nasconde un boato … “Un brusio d’ali” ed un altro giorno da contare … è la corsa del tempo, una voce lontana che ascolta, una mole spietata che trascina il vento e la nostra memoria fragile, bambina. Uno stormo nel bianco e la vastità di uno spazio che invita ad entrare in un mondo diverso. (...)

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Francesca Fini - Ofelia non annega

Francesca Fini interpreta la storia della femminilità attraverso la luce e l’indagine nei dettagli. Ofelia ormai gioca con gli scarabei su un ponte di genere e poi li saggia … Ofelia scarta gli ovuli della vita e segna il proprio tempo fino a tesserne le fila in eco di “odore di copertone” … Ofelia non è più vittima, non si illude  …  Ofelia non più affonda, ormai lucida vede e decide. (...)

Andrea Chiesi

Corriamo a bocca spalancata tra le maledette strade metropolitane con lo sguardo volto al domani, come se non avessimo più occhi curiosi per osservare lo spazio che ci circonda, come se questo cammino non fosse che la nostra spina nel fianco, il contenitore delle nostre paure, un ostacolo per le emozioni, un muro contro l’ampliamento del nostro essere in equilibrio instabile. (...)

Plutino2 - Contaminata

Il passo sincronizzato di due corpi affini segna il ritmo di una danza che inneggia alla storia delle modificazioni sociali.

Mentre l’uomo atterrisce e protegge i valori, le identità e le appartenenze, l’art performance “Contaminata” marcia verso il racconto di un avvicinamento reciproco che si prende cura delle diversità, volgendo all'idea di una rinnovata relazione materica e spirituale con la visione atipica del cambiamento come opportunità (...) 

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CRIPTICA

Dio è morto e la cultura è nei guai

Indagine sull'ipotesi di un Nuovo Romanticismo

Guido Catalano e la dissimulazione della poesia

Il gioco dell’occulto richiama le nostre intenzioni. Quanto è complesso vestirsi di parole come di versi in una poesia? Dal neorealismo alla globalizzazione …  (...)

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